sabato 18 luglio 2009


Quel nonnulla di sabbia che trascorre/Dalla clessidra muto e va posandosi,/E, fugaci, le impronte sul carnato,/Sul carnato che muore, d'una nube.../Poi mano che rovescia la clessidra,/Il ritorno per muoversi, di sabbia,/Il farsi argentea tacito di nube/Ai primi brevi lividi dell'alba.../La mano in ombra la clessidra volse,/E, di sabbia, il nonnulla che trascorre/Silente, è unica cosa che ormai s'oda/E, essendo udita, in buio non scompaia./
( G. Ungaretti - "Variazioni sul nulla" )

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